A Murano, dove il vetro fa parte del paesaggio tanto quanto la laguna, Emanuel Toffolo non poteva certo avere un altro destino. Nato nel 1982 in una famiglia di maestri vetrai, è cresciuto nel laboratorio di suo padre, Cesare, cullato dal soffio del cannello e dal tintinnio delle bacchette di vetro. Dopo il diploma al Liceo Artistico di Venezia, nel 2000 si è orientato naturalmente verso la tecnica del lavoro al cannello, che diventerà il suo linguaggio.
In men che non si dica, un mondo prende il sopravvento: quello degli insetti. La loro precisione anatomica, i loro colori e i loro volumi lo affascinano. Quello che all’inizio era solo un passatempo, sviluppato senza una vera e propria formazione accademica, si trasforma in una vocazione. Lo sguardo esperto e benevolo di suo padre lo incoraggia a proseguire su questa strada singolare.
Il riconoscimento arriva già nel 2013, quando l’Art Alliance for Contemporary Glass lo nomina “Artista del mese”. Le sue opere attirano l’attenzione del Wheaton Arts and Cultural Center, che le espone durante il Glass Weekend, nel 2013 e poi nel 2015. Un anno dopo, la sua carriera internazionale si espande ancora di più: Emanuel viene invitato al Niijima International Glass Art Festival, in Giappone, per tenere un workshop. Il Niijima Glass Museum e il Kobe Lampwork Museum acquistano allora alcune delle sue opere. Nel 2019 è Miami ad accoglierlo, al Wiener Museum of Decorative Art.
Ma Emanuel Toffolo non si limita alla creazione. Nel 2016 unisce le sue tre passioni – il vetro, la musica e la fotografia – per firmare il suo primo documentario, *Murano: L’insostenibile leggerezza del vetro*, realizzato insieme a suo fratello Elia e a Caterina Toso. Presentato in Italia, negli Stati Uniti e poi in Portogallo, il film ha vinto il premio «Best Art Feature» all’Eugene International Film Festival.
Continua questo percorso di esplorazione visiva e documentaria con ROSIN, The strong side of glass (2018), The Engravers (2020) e The Flame, The Art and the History of Lampworking (2022), quest’ultimo realizzato in collaborazione con il Corning Museum of Glass e premiato con quaranta riconoscimenti internazionali.
Oggi, i suoi insetti di vetro, delicati, vivaci, quasi vibranti, viaggiano in tutto il mondo, esposti in gallerie e musei che ne apprezzano la precisione del gesto e lo sguardo da entomologo-poeta.
Attraverso la sua opera, Emanuel Toffolo continua a rinnovare l’arte della lavorazione a lume e a portare l’eredità vetraria di Murano verso nuovi orizzonti.