Maëlys Dayre, una giovane designer artigiana francese, esplora i confini tra pelletteria, tessile e arti applicate con una sensibilità fuori dal comune. Già a quattordici anni entra a far parte di Les Ateliers Grégoire, dove scopre la sua prima passione per la pelle. Continua la sua formazione in alternanza scuola-lavoro presso Louis Vuitton, nei laboratori di Asnières, dove perfeziona le tecniche di fabbricazione delle valigie. A diciassette anni, dopo aver conseguito il diploma di maturità, entra alla scuola Duperré, attratta dalla trasversalità delle competenze, e lì approfondisce il ricamo, la tessitura manuale ed elettronica, la lavorazione delle piume e le tecniche dell’uncinetto di Lunéville. Il diploma, ottenuto con il massimo dei voti, segna l’inizio di un percorso indipendente alimentato dalla maestria artigianale e dalla curiosità creativa.
Stabilitasi a Parigi, Maëlys divide il suo tempo tra il suo laboratorio di ricamo e piumeria e gli Ateliers Carnoy, dove continua a dedicarsi alla tessitura e alla pelletteria. I suoi progetti uniscono arte, design e artigianato, dalla creazione di oggetti ibridi alle collezioni dedicate all’arte di vivere, come «Prémisse», dove pelli patinate, galloni intrecciati in pelle di salmone e frammenti di pelli esotiche dialogano in un elegante gioco di materiali e volumi. Ogni pezzo rivela il suo attaccamento alla sensualità delle curve, alla preziosità del gesto e alla valorizzazione dei materiali, che si tratti di scarti di pelle o di ritagli di pelli esotiche trasformati in un raffinato patchwork.
Maëlys Dayre considera la pelle come un materiale vivo, sensibile al tempo, ai segni e alla patina, ed esplora il suo potenziale fino all’ultimo frammento. Il suo approccio si basa sulla costruzione del materiale prima ancora che sulla decorazione, cercando di ridurre al minimo gli sprechi e di rivelare la ricchezza dei frammenti dimenticati. Con questo approccio, trasforma la pelle, il tessuto e il ricamo in superfici contemporanee e narrative, dove tecnica e creatività si intrecciano per creare opere uniche, a metà strada tra l’intimo e l’artigianato d’eccezione.