La Borgogna è una regione ricca di storia: il sito della famosa roccia di Solutré, a 8 km da Mâcon, dimostra che già 55.000 anni fa vi vivevano degli uomini.
Due secoli prima di Cristo, gli Edui costituivano un prospero popolo gallico che viveva a ovest della Saona.
È a Bitracte, situata sul Mont Beuvray, che prende forma l’alleanza tra i popoli gallici contro Cesare, legando già allora la storia locale alla Storia nazionale.
Bibracte, Alésia e la città di Autun testimoniano l’attività gallo-romana in Borgogna.
La regione deve tuttavia il proprio nome ai Burgundi, popolo originario dell’est del Reno che si insediò nella regione verso la metà del V secolo. Il regno di Burgundia diventerà in seguito il Regno di Borgogna.
All’inizio del Medioevo, il regno di Borgogna viene suddiviso in numerose contee, annesse al regno dei Franchi. Dopo la morte di Carlo Magno, i territori dell’Impero carolingio vengono suddivisi. Nell’880, Riccardo II di Borgogna (Riccardo il Giustiziere) fonda il Ducato di Borgogna, costituito dalle contee di Mâcon, Chalon, Sens, Auxerre, Tonnerre, Nevers e Autun. Durante il Medioevo, il Ducato di Borgogna si contrappone alla Contea di Borgogna, diventata l’attuale Franca Contea.
Nei secoli XI e XII, lo sviluppo delle abbazie di Cluny e di Cîteaux contribuisce al prestigio spirituale, ma anche economico, culturale e artistico della Borgogna.
Nel 1369, Filippo l’Audace estese il territorio del Ducato di Borgogna fino agli attuali Paesi Bassi, grazie al suo matrimonio con Margherita III delle Fiandre. Nel corso dei secoli successivi, Filippo l’Audace, Giovanni senza Paura, Filippo il Buono e Carlo il Temerario svilupparono a turno il regno di Borgogna, rivale del potente regno di Francia. Il Ducato di Borgogna verrà annesso al regno di Francia solo alla fine del XV secolo, nel 1480, dopo la morte di Carlo il Temerario. Tuttavia, la Borgogna conservò i propri Stati e il proprio Parlamento, con sede a Digione, fino alla Rivoluzione. In seguito, la sua storia si fuse con quella della Francia.
La storia economica della Borgogna si fonda sull’agricoltura e sulla silvicoltura. Terra di allevamento, la Borgogna è rinomata per la carne di razza Charolaise, il pollame, il formaggio, ma anche per le sue regioni viticole che hanno dato vita a vini leggendari. La Borgogna possiede anche le sue ricchezze industriali con il complesso siderurgico di Creusot – Monceau-les-Mines, che si sviluppò nel XIX secolo.
E Chalon-sur-Saône sarà la culla della fotografia nel XX secolo!
Nel 1981, François Mitterrand, eletto nella Nièvre, assunse la presidenza della Repubblica. Ogni anno compiva la salita alla Roccia di Solutré. Il cerchio si chiude: decisamente, la Saona e Loira e la Borgogna sono indissolubilmente legate alla storia della Francia!
I vini di Borgogna sono la specialità più nota e diffusa della nostra regione.
Il vigneto si estende per 250 km di lunghezza e copre tre dei quattro dipartimenti: l’Yonne, la Côte d’Or e la Saône-et-Loire. Da notare che il Beaujolais, considerato un vino di Borgogna, proviene in realtà da vitigni situati nel dipartimento del Rodano.
Il vigneto borgognone comprende un centinaio di AOC, le «appellazioni di origine controllata» (certificazione ufficiale di qualità), di cui oltre 30 grand cru.
Il vino prodotto in questo vigneto è principalmente bianco (61%). Si trova anche un terzo di vino rosso (31%) e infine il crémant (8%). La produzione di rosato è marginale (meno dell’1% del totale del vino di Borgogna).
La Puisaye-Forterre, in Borgogna, terra di Colette e di Guédelon, è un scrigno di natura incontaminata che riserva molte sorprese. Questo territorio, caratterizzato da piccole strade tortuose, foreste, stagni, sentieri incassati e spazi naturali eccezionali classificati come siti Natura 2000, ospita numerosi luoghi della memoria.
Situata a nord della Borgogna, a centocinquanta chilometri a sud-est di Parigi, la regione della Puisaye-Forterre si estende a cavallo tra due dipartimenti, l’Yonne e la Nièvre. È una regione dai paesaggi incontaminati, caratterizzati da ferro, ocra e acqua. La Puisaye-Forterre è la culla della scrittrice Colette. Questo territorio è interamente rurale e si esprime attraverso la diversità dei suoi paesaggi, i suoi colori e la ricchezza della sua architettura. È anche la terra del bocage e dei suoi paesaggi ondulati.
La Puisaye-Forterre, nel cuore di un paesaggio rasserenante a misura d’uomo, è un viaggio emotivo dove il tempo ha valore e dove lo si riappropria. Questa terra di ritrovamento, dove si celebrano i piaceri semplici, ha ispirato geni creativi, siano essi scrittori, pittori o ceramisti. La Puisaye reinventa la propria storia innovando oggi sulle basi di un passato ricco.
Abbiamo anche stilato un breve elenco di esperienze che pensiamo possano piacervi:
Vi interessa una degustazione? Recatevi al Domaine d’Edouard per il vino, ai Mauvais Garçons per la birra, all’Ouche Nanon per il whisky.
Vi piace una passeggiata rigenerante? Fate un’escursione con una guida locale.
Voglia di una vista dall’alto? Salite a bordo di una mongolfiera a Treigny.
Viaggiate con i bambini? Visitate la fattoria didattica di Saint-Fargeau...
Vi piacciono i cavalli? Scoprite il centro ippico di Champignelles.
Volete scoprire le arti grafiche? Visitate la Métaire Bruyère a Parly.
Siete alla ricerca di oggetti vintage? Visitate l’Œil d’Or a Saint-Amand-en-Puisaye e La Recyclerie, sia a Saint-Amand che a Toucy.
Vi manca la città? Visitate Auxerre e i suoi monumenti storici.
Voglia di fare acquisti per regali originali? Recatevi ai Créacteurs a Saint-Sauveur per scoprire le opere degli artisti locali.
Avete mai sentito parlare di Colette? La casa della famosa scrittrice è oggi un museo e offre una panoramica completa delle sue opere. Museo Colette, Saint-Sauveur-en-Puisaye.
Ti piace la storia? Vai a scoprire il castello di Saint Fargeau, di Guédelon e di Ratilly.
Per saperne di più: www.puisaye-tourisme.fr