La plastica non è mai stata così affascinante. In questo workshop, i partecipanti la esplorano come materia viva: fondendola, soffiandola, stirandola, piegandola... per trasformare un materiale considerato ordinario in forme scultoree inedite. Eleganti distorsioni, curve sorprendenti, bellezza reinventata: una nuova visione audace e poetica della plastica, al servizio del design e della creazione.
Al termine del workshop, i partecipanti saranno in grado di:
Oggi la plastica soffre di una diffusa reputazione negativa. Presente in tutti i suoi usi, è diventata un materiale anonimo, liscio e monouso, simbolo di una produzione industriale standardizzata. Considerata da molti come la "rovina del nostro secolo", rimane tuttavia un materiale dal potenziale insospettato.
Questo workshop offre una prospettiva diversa. I partecipanti esploreranno due domande fondamentali: esiste un modo per andare oltre gli attuali usi industriali della plastica? Possiamo cambiare la nostra prospettiva per rivelare una nuova comprensione e un potenziale creativo senza precedenti?
È proprio questa riflessione che ha portato Dorian Renard a trattare la plastica come il vetro: a soffiarla, fonderla e ammirarla con lo stesso fascino che riserviamo al vetro. Durante il workshop, i partecipanti impareranno a fondere, soffiare, stirare e piegare la plastica, trasformando così la loro percezione del materiale. L'obiettivo: creare un'elegante distorsione che offra una nuova visione della plastica e ridefinisca la nozione di bellezza. Una bellezza seducente, contorta, deformata e piegata, lontana dalla freddezza industriale e dal carattere cupo che spesso le vengono attribuiti.
Attraverso questo approccio sperimentale, la plastica diventa un materiale vivo, capace di sorprendere, sedurre e raccontare storie, aprendo un nuovo campo di esplorazione per designer, artisti e curiosi di nuove forme.
Introduzione e primi passi
Mattina
Pomeriggio
Progetti individuali: creazione
Mattina
Pomeriggio
Soffiaggio e assemblaggio
Mattina
Pomeriggio
Finalizzazione e presentazione
PETG: plastica trasparente e resistente, facile da riscaldare, piegare e modellare. Ideale per creare forme, giocare con la luce e sperimentare con i volumi nel design o nelle arti visive.
Dorian Renard, con sede a Marsiglia, si distingue per la sua pratica scultorea e sperimentale, che gioca con equilibrio, trasparenza e distorsione. Affascinato dal vetro, reinterpreta le tecniche artigianali tradizionali, applicandole alla plastica e riportando questo materiale spesso denigrato al suo antico splendore, rimodellando al contempo la nostra percezione della bellezza.
Laureato all'École supérieure d'art et design di Saint-Étienne, Dorian Renard ha iniziato la sua carriera a Londra, collaborando a progetti per Ikea Global e Habitat UK. Tuttavia, ha presto scoperto che il design industriale era troppo distaccato dall'atto fisico della creazione e dal materiale stesso. Il suo percorso lo ha poi condotto all'artigianato, in particolare lavorando al fianco del designer Alex de Witte, che ha accompagnato nella Repubblica Ceca nei laboratori dove vengono realizzati i suoi apparecchi di illuminazione. L'esperienza dei vetrai e il loro dialogo intimo con questo materiale vivo hanno segnato una svolta decisiva nel suo approccio artistico.
Due anni alla Design Academy di Eindhoven confermano il suo percorso: affina il suo stile, traduce le tecniche di soffiatura del vetro in plastica ed esplora i limiti del materiale. Il suo lavoro non si limita più a creare oggetti; si interroga sul significato delle forme, sperimenta con la bellezza e celebra il gesto umano, visibile in ogni piega.
Oggi residente a Marsiglia, Dorian progetta e realizza i suoi pezzi in un laboratorio condiviso vicino al Porto Vecchio. La sua collezione, The Beauty of Distortion, illustra perfettamente questo approccio: pezzi che sfidano gli standard, catturano la luce e giocano con la percezione, dove l'artigianato incontra il design contemporaneo.
Formation finançable à 100 % par l’AFDAS, ou une prise en charge en partie par d’autres opérateurs tels que le FAFCEA, l’AGEFICE, le FIFPL, l’OPCO EP etc.
Hébergement et restauration compris
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À noter : Pour les candidatures AFDAS, afin de prévenir toute annulation tardive dans un délai de trois semaines avant le début de la formation, Campus Mana se réserve le droit de facturer aux candidats , des frais d’annulation à hauteur de 30 % du coût de la formation. Ces frais correspondent à l’engagement de la place, aux coûts administratifs et matériels engagés, ainsi qu’à l’impossibilité de réattribuer le poste à un autre stagiaire dans des délais suffisants."