Il corso propone di esplorare un approccio originale al volume, basato sulla creazione di forme partendo esclusivamente dalla loro superficie. Non si tratta di lavorare la materia solida, ma di concepire il volume come un involucro.
Per farlo, i partecipanti usano un materiale specifico: il PET, una plastica che si presenta sotto forma di foglio. Attraverso diversi processi di termoformatura, realizzazione di sagome, taglio, levigatura e lucidatura, imparano a modellare e a far emergere forme tridimensionali.
Nel corso del workshop, questa pratica permette di affrontare i concetti di linea, superficie e volume, ma anche di esplorare il rapporto tra vuoto e pieno, opacità e trasparenza. Ti invita a sviluppare un approccio sia tecnico che sensibile, alla ricerca di un linguaggio artistico personale.
Al termine del corso, il partecipante sarà in grado di:
Il corso inizierà con una presentazione di artisti legati alla tecnica che verrà insegnata. Angélique Lefèvre, che porterà con sé una o due delle sue opere per illustrare il suo discorso, parlerà del suo percorso artistico e delle sue scelte in fatto di soggetti, materiali e tecniche.
L’obiettivo del corso è trasmettere le tecniche di lavorazione del PET in volume, esplorando la scelta delle linee di taglio, le parti vuote o piene, le trasparenze e gli effetti opachi.
I partecipanti sceglieranno poi una forma da realizzare: busto, volto o oggetto. Partendo da questa scelta, saranno guidati nella definizione di un metodo di lavoro che sia al tempo stesso estetico e tecnico.
Il lavoro si basa sull’uso di supporti in gesso che fungono da base per la termoformatura. Queste forme in gesso ti verranno fornite in anticipo per evitare i tempi di asciugatura. Se ne hai una tua, puoi comunque portare la tua forma. Oltre al gesso, va bene qualsiasi materiale resistente al calore: pietra, metallo, legno, ecc.
Su questi supporti vengono tracciate delle linee in base alla massima capacità di allungamento del materiale e alle scelte estetiche relative ai ritagli. Vengono poi definiti e ritagliati dei modelli dalle lastre di PET.
La tecnica consiste quindi nel riscaldare i modelli con uno o più ferri da stiro per ammorbidire e allungare il materiale, in modo da dargli la forma desiderata.
Angélique Lefèvre vive e lavora in un atelier a Parigi. Il suo lavoro offre una lettura poetica del mondo contemporaneo, costruita attraverso un percorso in più fasi.
Dopo aver studiato letteratura con una laurea in Lettere, ha sviluppato un interesse per i racconti e le storie umane. La sua esperienza come rigattiera ha poi affinato il suo sguardo sugli oggetti: dai più comuni ai più singolari, tutti assumono un valore particolare col passare del tempo.
«Il ricordo, distillando il reale, trasforma ogni cosa in una testimonianza; né bella né brutta: solo preziosa.»
— Alain Blondel
Infine si forma come modellista, imparando a trasformare una superficie piana in volume. Questo savoir-faire segna in modo duraturo la sua pratica artistica.
Il suo lavoro di scultura in organza attira l’attenzione delle grandi Maison. Sotto la guida di Leïla Menchari, realizza per Hermès oggetti destinati alle vetrine del 24, faubourg Saint-Honoré.
Viene inoltre contattata da Van Cleef & Arpels, Dior, Sisley e da collezionisti privati.
Un altro materiale va ad arricchire la sua pratica: il PET. È del tutto naturale per lei adottare questo materiale, ancora più trasparente dell’organza, che si presenta anch’esso sotto forma di fogli piatti a cui bisogna dare una forma.
I suoi temi rimangono gli stessi: la storia degli uomini e dei loro oggetti.
Anche il riciclo creativo ispira il suo approccio. A volte parte da imballaggi recuperati, di frutta o dolci, per comporre una scultura. Si possono quindi sovrapporre due letture: quella di un uso alimentare, per esempio, i cui simboli in rilievo definiscono i materiali e le loro funzionalità, e quella del teschio umano che ha realizzato a partire da questi vassoi provenienti dalla termoformatura industriale.
Formation finançable à 100 % par l’AFDAS, ou une prise en charge en partie par d’autres opérateurs tels que le FAFCEA, l’AGEFICE, le FIFPL, l’OPCO EP etc.
Hébergement et restauration compris
Si vous êtes concerné·e·s, nous vous invitons à contacter notre service commercial en amont via « Demande d’information » afin de constituer votre dossier, ou à effectuer directement votre inscription via la page de la formation choisie.
À noter : Pour les candidatures AFDAS, afin de prévenir toute annulation tardive dans un délai de trois semaines avant le début de la formation, Campus Mana se réserve le droit de facturer aux candidats , des frais d’annulation à hauteur de 30 % du coût de la formation. Ces frais correspondent à l’engagement de la place, aux coûts administratifs et matériels engagés, ainsi qu’à l’impossibilité de réattribuer le poste à un autre stagiaire dans des délais suffisants."