Questo corso dedicato all’artigianato delle lamelle di bambù è un’immersione unica in un savoir-faire eccezionale, sviluppato da Jean-Baptiste Dubois e arricchito da oltre 200 progetti realizzati in Francia e all’estero.
In cinque giorni intensivi, i partecipanti entrano nel cuore di un materiale vivo ed esigente. Imparano a comprendere il bambù in tutte le sue dimensioni – tecniche, strutturali e ambientali – sviluppando al contempo una padronanza concreta dei gesti essenziali: trasformazione, assemblaggio e utilizzo delle lamelle in progetti su misura.
Molto più di una semplice formazione tecnica, si tratta di un’esperienza professionalizzante completa, che permette di passare dalla materia prima alla progettazione di mobili e di elementi decorativi e funzionali. Al termine del percorso, i partecipanti avranno competenze direttamente applicabili per immaginare, progettare e preventivare progetti in bambù, in una logica di design sostenibile e distintivo.
Pensata come un vero e proprio acceleratore di competenze, questa formazione si rivolge a decoratori, architetti, artigiani e professionisti del mestiere, falegnami, paesaggisti, cestai, nonché a chiunque abbia già padronanza del lavoro manuale e desideri posizionarsi su un materiale innovativo, ecologico e in forte crescita.
Un'opportunità concreta per distinguersi, ampliare il proprio campo d'azione e integrare un materiale ancora poco sfruttato, dal notevole potenziale creativo e architettonico.
Al termine della formazione, il partecipante sarà in grado di:
Il corso offre un'immersione totale nelle tecniche fondamentali dell'artigianato delle lamelle di bambù. I partecipanti scoprono le caratteristiche specifiche del materiale e del suo ambiente, oltre alle fasi essenziali della filiera produttiva: approvvigionamento, trasporto, stoccaggio e preparazione della materia prima. Impareranno poi a trasformare il bambù in lamelle attraverso le operazioni di spaccatura, taglio e piallatura, prima di passare al lavoro di assemblaggio con l’uso di attrezzi e sistemi di fissaggio adatti.
Il programma include anche l’apprendimento dei principali tipi di intrecci, nonché le basi della progettazione e del calcolo dei costi di un progetto in lamelle di bambù. Il tutto si svolge nel rispetto delle norme di sicurezza e dei principi costruttivi specifici di questo materiale.
Questo corso si distingue per l’equilibrio tra nozioni teoriche e pratica intensiva, con la realizzazione concreta di progetti in bambù durante tutto il percorso. Il suo approccio progressivo e globale permette ai partecipanti di passare dalla scoperta della materia prima alla capacità di valutare e preventivare un progetto completo. Offre così un’immersione approfondita nell’artigianato del bambù e sviluppa competenze direttamente applicabili in ambito professionale.
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Nel panorama del design e dell’artigianato contemporaneo, Jean-Baptiste Dubois ha tracciato, in poco più di vent’anni, un percorso in cui si intrecciano ricerca sui materiali, ingegneria progettuale e cultura dell’atelier. Un filo conduttore si è imposto fin dall’inizio: il bambù, non come semplice risorsa, ma come campo di sperimentazione, al crocevia tra ecologia, tecnica e creazione.
Il suo percorso, però, non è stato lineare. Dopo aver studiato management e marketing alla EDHEC Business School, e poi relazioni interculturali e sviluppo all’Università di Lille 3, ha completato il suo percorso con un anno di scambio a Bangkok. Fin da subito, l’internazionale si è imposto come uno spazio di apprendimento e di distacco. Il Sud-Est asiatico diventa addirittura un terreno di immersione prolungata, in particolare all’inizio degli anni 2000, quando vive tra la popolazione Karen in Thailandia. Lì scopre i gesti, gli usi e le logiche vernacolari del bambù.
Ma è un'immagine, più tardiva, a fungere da rivelatrice: una tettoia di bambù intravista in un'opera di land art, installata sul tetto del MoMA a New York. Il materiale smette allora di essere solo un oggetto di studio etnografico o artigianale; diventa potenziale architettonico e spazio di innovazione.
Nel 2015 fonda lo studio Déambulons. Per quasi nove anni ne assume la direzione e mette insieme un team di una quindicina di persone. Lo studio si specializza nel bambù francese a lamelle e sviluppa un'intensa attività: oltre 850 studi di progetto, di cui più di 200 realizzati in Francia e all'estero. Arredamento, scenografie, installazioni su misura... l'approccio conquista architetti, paesaggisti e scenografi, e afferma progressivamente lo studio come un punto di riferimento discreto ma riconosciuto nel campo della creazione con materiali bio-sostenibili.
Questa competenza gli è valsa diversi riconoscimenti, in particolare dall’Institut Français du Design e dal French Design 100. Ma oggi, Jean-Baptiste Dubois ha spostato il baricentro della sua attività. Stabilitosi a Lione, si dedica ora alla consulenza e alla formazione, accompagnando progetti specializzati nella progettazione di opere in bambù.
Il suo ruolo è cambiato: meno produttore di oggetti, più divulgatore di metodi ed esperienze. In questa continuità, si impegna anche con 60 000 Rebonds, proseguendo un percorso in cui l’apprendimento, la resilienza e la trasmissione occupano un posto centrale.
In questo percorso fatto di andirivieni tra campo e strategia, tra Asia ed Europa, tra laboratorio e ingegneria, persiste una stessa intuizione: quella di un materiale vivo, il bambù, capace di collegare mondi che tutto sembrava opporre.
Formation finançable à 100 % par l’AFDAS, ou une prise en charge en partie par d’autres opérateurs tels que le FAFCEA, l’AGEFICE, le FIFPL, l’OPCO EP etc.
Hébergement et restauration compris
Si vous êtes concerné·e·s, nous vous invitons à contacter notre service commercial en amont via « Demande d’information » afin de constituer votre dossier, ou à effectuer directement votre inscription via la page de la formation choisie.
À noter : Pour les candidatures AFDAS, afin de prévenir toute annulation tardive dans un délai de trois semaines avant le début de la formation, Campus Mana se réserve le droit de facturer aux candidats , des frais d’annulation à hauteur de 30 % du coût de la formation. Ces frais correspondent à l’engagement de la place, aux coûts administratifs et matériels engagés, ainsi qu’à l’impossibilité de réattribuer le poste à un autre stagiaire dans des délais suffisants."