Questo corso ti fa immergere nelle sfide del riciclaggio del vetro, concentrandosi sul riutilizzo della polvere di vetro, che al momento è vista come un prodotto di scarto finale.
Basandosi sull'esperienza nella lavorazione del vetro, unisce la padronanza tecnica, l'espressione creativa e la considerazione dei limiti specifici del materiale. L'approccio fa parte di un impegno verso la responsabilità ambientale: trasformare i rifiuti in una risorsa, ridurre l'impatto dei rifiuti e ripensare i cicli di produzione da una prospettiva più sostenibile.
Alla fine della formazione, i partecipanti saranno in grado di:
Questo corso di formazione ti fa entrare nel progetto Terre de Verre, un'iniziativa di ricerca applicata che si occupa del recupero delle polveri di vetro dall'industria del riciclaggio. Anche se al momento sono considerate difficili da usare a causa delle loro dimensioni inferiori a 3 mm e delle impurità, queste particelle hanno un potenziale ancora da scoprire.
I partecipanti sono invitati a vedere questi scarti come una risorsa, attraverso un approccio sperimentale che unisce analisi scientifica, artigianato e design thinking.
Durante la settimana, studieranno le proprietà di queste polveri di vetro per capire i loro limiti e le loro possibilità. Sulla base di questa fase di osservazione, sperimenteranno diversi processi di trasformazione, in particolare quelli legati alle tecniche di fusione e decorazione.
L'approccio didattico si basa su una metodologia di ricerca incentrata sui materiali: test, documentazione, adeguamento e prototipazione. Gli studenti saranno guidati nella progettazione di forme adatte alle caratteristiche specifiche di questo materiale.
Alla fine del corso, ogni partecipante avrà creato una decorazione dimostrativa progettata come pezzo finito, che mette in risalto le qualità plastiche e tecniche del vetro riciclato. La sessione vuole essere uno spazio di sperimentazione e riflessione, dove la trasformazione dei rifiuti diventa il punto di partenza per un progetto responsabile ed estetico.
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Laureato all'École nationale supérieure des Arts Décoratifs e formato da diversi artigiani, Wilfried Becret fa un lavoro che unisce design, ricerca e artigianato. È sia prototipista che designer e si concentra sui materiali come suo principale campo di ricerca, dando spazio alla sperimentazione, all'immersione sul campo e al dialogo con artigiani, industriali e scienziati.
Nel suo studio, progettato come un laboratorio, esplora la trasformazione dei materiali di scarto industriali, in particolare quelli considerati non riciclabili. Lungi dal considerarli rifiuti, li vede come risorse da riclassificare. Studiandone le proprietà fisiche, estetiche e strutturali, immagina nuovi usi per loro nel design, nell'architettura e nell'arredamento. Il suo approccio, radicato in una visione ecosistemica, mette in discussione i cicli di trasformazione, l'origine delle risorse e la possibilità di cortocircuiti tra produzione industriale e manifattura artigianale.
Allo stesso tempo, Wilfried Becret rivisita i gesti e le tradizioni che collegano il materiale alla forma. La lavorazione del vetro, la ceramica, la tessitura e la cesteria diventano campi di sperimentazione contemporanea. L'obiettivo non è quello di conservare queste competenze sotto una campana di vetro, ma di confrontarle con le attuali sfide dell'innovazione e dell'eco-design. Ibridazione delle tecniche, trasposizione degli strumenti, reinterpretazione dei processi: il suo lavoro mette in evidenza la capacità delle pratiche artigianali di alimentare la ricerca applicata e situata.
Un progetto dedicato alla modellatura del vetro fuso illustra questa riflessione sul processo. Di solito invisibili, gli strumenti che determinano la forma e la consistenza degli oggetti sono qui integrati nell'opera finale. Gli stampi in legno, tradizionalmente nascosti, diventano elementi strutturali visibili. L'oggetto conserva così la memoria del gesto e rivela il dialogo tra materiale e strumento, rendendo il processo di fabbricazione una dimensione estetica a sé stante.
Attraverso un'etica del "fare con quello che c'è" - accontentarsi di ciò che esiste, delle risorse disponibili, dei vincoli contemporanei - Wilfried sostiene una creazione socialmente impegnata. Il suo lavoro delinea i contorni di un design più sobrio e resiliente, dove innovazione, memoria e responsabilità avanzano di concerto.
Formation finançable à 100 % par l’AFDAS, ou une prise en charge en partie par d’autres opérateurs tels que le FAFCEA, l’AGEFICE, le FIFPL, l’OPCO EP etc.
Hébergement et restauration compris
Si vous êtes concerné·e·s, nous vous invitons à contacter notre service commercial en amont via « Demande d’information » afin de constituer votre dossier, ou à effectuer directement votre inscription via la page de la formation choisie.
À noter : Pour les candidatures AFDAS, afin de prévenir toute annulation tardive dans un délai de trois semaines avant le début de la formation, Campus Mana se réserve le droit de facturer aux candidats , des frais d’annulation à hauteur de 30 % du coût de la formation. Ces frais correspondent à l’engagement de la place, aux coûts administratifs et matériels engagés, ainsi qu’à l’impossibilité de réattribuer le poste à un autre stagiaire dans des délais suffisants."