Questo workshop speciale, tenuto da uno dei grandi maestri del settore, ti fa immergere completamente nell'arte delle chōchin, le tradizionali lanterne giapponesi. I partecipanti seguono tutto il processo di produzione, dall'assemblaggio dello stampo all'avvolgimento delle strutture, dall'applicazione del washi alla rimozione dello stampo e all'applicazione della mano finale di vernice. Impareranno come funziona il Katagumi, uno stampo di legno rimovibile, e capiranno come le fibre di kōzo e mitsumata influenzano sia la luce che la durata delle lanterne. Questo approccio unisce artigianato, esplorazione dei materiali e sensibilità culturale, permettendo ai partecipanti di cogliere la tecnica, l'estetica e il ricco patrimonio di un mestiere secolare.
Alla fine della formazione, i partecipanti saranno in grado di:
Questo workshop ti fa immergere completamente nell'arte delle chōchin, le tradizionali lanterne giapponesi, e ti guida attraverso tutte le fasi della loro realizzazione: dall'assemblaggio dello stampo e l'avvolgimento delle strutture all'applicazione della carta, alla rimozione dello stampo e all'applicazione della mano finale di vernice.
Scoprirai come funziona il Katagumi, un ingegnoso e preciso stampo in legno che può essere smontato, e capirai come la sua struttura e il suo meccanismo di piegatura influenzano la costruzione della lanterna. Particolare attenzione sarà dedicata al washi, le cui fibre di kōzo e mitsumata modellano la luce e garantiscono la durata dell'oggetto.
Il workshop affronterà anche la dimensione simbolica dei colori tradizionali giapponesi, come lo Shu (vermiglio) e il Sumi (inchiostro nero), e il loro ruolo nell'espressione estetica e spirituale delle lanterne. I partecipanti rifletteranno anche sulle pratiche economiche sostenibili dei laboratori tradizionali, che si sono evoluti da una produzione frammentata a un know-how integrato e sostenibile.
Introduzione dalla Cina durante il periodo Muromachi, le lanterne giapponesi si distinguono per la loro struttura di sottili stecche di bambù ricoperte di washi, che ospitano una fiamma per guidare, segnalare o onorare gli antenati durante l'Obon. Oggi sono ancora rare, ma continuano a illuminare le facciate dei festival e degli izakaya, come le famose lanterne di Yame o Gifu, o le celebrazioni estive a Osaka, con i festival di quartiere, Jizōbon, e gli impressionanti danjiri di Kishiwada e Sakai.
Programma
Mattina e pomeriggio
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Mattina e pomeriggio
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Nel cuore di Osaka, dove le luci al neon e gli schermi LED hanno preso il posto delle luci tremolanti di una volta, Akimura Taiheidō, fondata nel 1921, continua a produrre senza sosta le chōchin, le tradizionali lanterne giapponesi. A capo dell'azienda, Keizo Akimura, quarta generazione, difende un mestiere a rischio ma fondamentale, unendo il sapere ancestrale al rigore contemporaneo.
Un tempo grossista e ora laboratorio integrato, Akimura Taiheidō permette a Keizo Akimura di controllare ogni fase della produzione, dall'assemblaggio dello stampo in legno rimovibile all'avvolgimento delle cornici, dall'applicazione della carta washi alla decorazione con calligrafia e motivi tradizionali. In costante contatto con i ricercatori, l'artigiano esplora queste tecniche con un approccio scientifico e analitico, garantendo solidità, diffusione ottimale della luce e fedeltà estetica.
Di fronte al calo del numero di artigiani, Keizo Akimura ha cambiato il modello di business dell'azienda, internalizzando la produzione per preservare e difendere la tradizione. Ogni lanterna è progettata in base alle esigenze dei clienti, dei templi, dei commercianti o dei ristoratori, dove loghi, motivi e atmosfera sono integrati con precisione.
Tra i suoi successi più importanti c'è una lanterna monumentale di 2,70 metri per il tempio Kinpusenji, sito UNESCO, cinquant'anni dopo la sua prima consegna. Più recentemente, una collaborazione con Beams Japan ha dimostrato la capacità del laboratorio di interagire con il mondo della moda, dando alla tradizione una visibilità contemporanea.
Il progetto più ambizioso di Keizo Akimura è Akimura Village, un ecosistema autosufficiente dedicato alle lanterne: coltivazione del bambù, produzione di carta washi, laboratori e trasmissione di competenze. Il completamento è previsto per il 2028 e l'obiettivo è garantire la sopravvivenza di questo patrimonio vivente.
Per Keizo Akimura, custode di un secolo di luce, la lanterna non è più un semplice oggetto che illumina: incarna la memoria, il segnale, l'identità. E forse, presto, il cuore pulsante di un villaggio interamente dedicato alla luce.
Formation finançable à 100 % par l’AFDAS, ou une prise en charge en partie par d’autres opérateurs tels que le FAFCEA, l’AGEFICE, le FIFPL, l’OPCO EP etc.
Hébergement et restauration compris
Si vous êtes concerné·e·s, nous vous invitons à contacter notre service commercial en amont via « Demande d’information » afin de constituer votre dossier, ou à effectuer directement votre inscription via la page de la formation choisie.
À noter : Pour les candidatures AFDAS, afin de prévenir toute annulation tardive dans un délai de trois semaines avant le début de la formation, Campus Mana se réserve le droit de facturer aux candidats , des frais d’annulation à hauteur de 30 % du coût de la formation. Ces frais correspondent à l’engagement de la place, aux coûts administratifs et matériels engagés, ainsi qu’à l’impossibilité de réattribuer le poste à un autre stagiaire dans des délais suffisants."