I partecipanti esploreranno tutte le fasi della creazione di una scultura organica in filo metallico, dagli esercizi di modellazione intuitiva alle dimostrazioni tecniche incentrate sulla struttura, il controllo della tensione e il lavoro a strati successivi.
Guidati da Racso Jugarap, ogni partecipante svilupperà la propria interpretazione di una forma ispirata alla serie Romela dell'artista, affermando il proprio linguaggio visivo e approfondendo la propria sensibilità nei confronti del materiale.
Al termine della formazione, il partecipante sarà in grado di:
Questo workshop ti fa immergere completamente nella creazione di sculture organiche in filo metallico. I partecipanti seguiranno tutto il processo, dai primi esercizi di modellazione intuitiva fino alla creazione di un'opera finita. Le dimostrazioni tecniche daranno una struttura al processo di apprendimento, concentrandosi soprattutto sui concetti essenziali di tensione, equilibrio, volume e costruzione in strati successivi.
Con Racso Jugarap, i partecipanti potranno esplorare un approccio delicato e progressivo al materiale. Partendo da una forma ispirata alla serie Romela, ognuno svilupperà la propria interpretazione, affermando il proprio linguaggio visivo. L'enfasi sarà sulla relazione tra gesto, emozione e struttura, per trasformare l'intuizione in un'espressione scultorea coerente.
Durante la formazione, i partecipanti impareranno a padroneggiare i principi fondamentali della scultura in filo metallico, a costruire forme organiche attraverso la crescita strutturale e la sovrapposizione e a realizzare un progetto artistico dall'ideazione al completamento. Particolare attenzione sarà dedicata alla capacità di prendere le distanze dal proprio lavoro, analizzare il proprio processo creativo e presentare il proprio approccio con chiarezza.
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Per Racso Jugarap, la creatività non è tanto una scelta di carriera quanto un impulso vitale. Da bambino, nelle Filippine, creava e assemblava oggetti in modo istintivo, senza mai considerarsi un artista, una parola quasi tabù nel suo ambiente culturale. È stato solo dopo essersi trasferito a Bruxelles nel 2015 che la sua visione di sé è cambiata. Due anni dopo, nel 2017, ha deciso di dedicarsi completamente al suo mestiere.
Il filo metallico è stata una scelta ovvia per lui. Figlio di un designer di gioielli, è cresciuto nel laboratorio di suo padre, osservando l'oro e l'argento trasformarsi in oggetti preziosi. Troppo giovane per maneggiare i metalli preziosi, raccoglieva i fili metallici lasciati sul pavimento, usati per legare gli stampi. Questi frammenti sono diventati i suoi primi materiali. Il laboratorio è diventato un terreno di prova, gli strumenti i suoi compagni di gioco.
Ma la sua strada lo ha portato altrove. Europa, carriera da chef, diverse città. Fino a quel giorno normale in un negozio di ferramenta: di fronte a rotoli di filo metallico, un ricordo sensoriale è riemerso. Il gesto è tornato subito. Malleabile e flessibile, il filo metallico è diventato il mezzo per un linguaggio personale.
Artista autodidatta, Racso lavora senza schizzi. Le superfici piatte lo mettono a disagio; le sue idee devono nascere nello spazio. Il filo metallico funge da inchiostro tridimensionale, catturando l'intuizione e dando forma alle emozioni. Il processo è diretto, a volte febbrile: un'immagine emerge, nata da un ricordo o da una meditazione, e l'artista si isola nel suo studio fino all'alba.
Nulla è veramente premeditato. Le dimensioni vengono rivelate una volta completata l'opera, anche se ciò significa improvvisare per farla uscire dallo studio. Alcuni pezzi prendono forma in poche ore, altri richiedono mesi, a seconda dell'intensità del momento o dell'avvicinarsi di una mostra.
Le sue opere recenti esplorano un territorio intimo: l'infanzia. Fragili nell'aspetto, resistenti nella struttura, proiettano ombre commoventi nello spazio.
A Bruxelles, dove apprezza l'energia cosmopolita e l'attenzione per l'arte e il design, trova un punto di riferimento. Al di là dell'abilità tecnica, il suo lavoro riguarda la riconquista. Dopo aver lasciato casa a 18 anni e aver affrontato presto l'indipendenza, dice di essersi lasciato alle spalle una parte della sua natura spensierata. Le sue sculture diventano quindi un modo per riscoprirla.
Attraverso i suoi fili intrecciati, Racso Jugarap invita tutti a risvegliare il bambino che è in loro: a ridere liberamente, ballare sotto la pioggia, arrampicarsi sugli alberi e abbracciare lo squilibrio. Non per regredire, ma per reimparare la libertà.
Formation finançable à 100 % par l’AFDAS, ou une prise en charge en partie par d’autres opérateurs tels que le FAFCEA, l’AGEFICE, le FIFPL, l’OPCO EP etc.
Hébergement et restauration compris
Si vous êtes concerné·e·s, nous vous invitons à contacter notre service commercial en amont via « Demande d’information » afin de constituer votre dossier, ou à effectuer directement votre inscription via la page de la formation choisie.
À noter : Pour les candidatures AFDAS, afin de prévenir toute annulation tardive dans un délai de trois semaines avant le début de la formation, Campus Mana se réserve le droit de facturer aux candidats , des frais d’annulation à hauteur de 30 % du coût de la formation. Ces frais correspondent à l’engagement de la place, aux coûts administratifs et matériels engagés, ainsi qu’à l’impossibilité de réattribuer le poste à un autre stagiaire dans des délais suffisants."