Hanako Stubbe è una designer tessile e tessitrice artigianale. Dopo aver studiato all’ENSCI-Les Ateliers e all’ENSAAMA Olivier de Serres, oggi è residente presso l’incubatore degli Ateliers de Paris (promozione 2024-2026).
Il suo lavoro ruota attorno alla creazione di opere murali e tessuti fatti a mano, realizzati su misura per progetti di interior design. Sviluppa un lavoro delicato e sensoriale, incentrato sull’architettura del tessuto, la costruzione dei colori e l’esplorazione dei materiali.
Nelle sue opere, le strutture del tessuto, ordito e trama, giochi di fili, sovrapposizioni di materiali, diventano un vero e proprio linguaggio. Ciò che rimane invisibile a occhio nudo viene rivelato dal gesto e dalla scala, trasformando la tessitura in un supporto di espressione e di trasmissione.
Attenta all’origine dei suoi materiali, privilegia una produzione francese, etica e ragionata, collaborando in particolare con manifatture certificate Entreprise du Patrimoine Vivant come la Filature Fonty. Esplora anche materiali bio-sostenibili, come dimostrano le sue ricerche sulle alghe condotte con Samuel Tomatis.
I suoi recenti viaggi e incontri con il savoir-faire giapponese l’hanno portata a integrare la carta washi nei suoi tessuti, aprendo nuovi campi di sperimentazione per lampade e tessuti decorativi in cui dialogano tradizioni artigianali e creazione contemporanea.
Il suo lavoro si inserisce in una dinamica di collaborazione con designer, artigiani, produttori di tessuti e architetti d’interni. Tra i suoi progetti recenti figurano una collaborazione con la piumista Maud Ruby presentata a «Oui Design New York» con la Villa Albertine, un progetto con Samuel Tomatis e Decathlon Advanced Design, nonché collaborazioni con le case giapponesi Maekawa Inden e Domyo nell’ambito del programma Edo Tokyo Kirari, di cui è vincitrice nel 2025.