Jean-Brieuc Chevalier
Originario di Brest, in Bretagna, Jean-Brieuc Chevalier ha iniziato con gli studi scientifici prima di dedicarsi all'ebanisteria, prendendo un CAP, un BMA e poi un DMA. Nel 2012 ha aperto il suo laboratorio ad Angers, dando vita alla sua vecchia passione per il legno e il cucito, due campi che ha esplorato insieme fin dalle sue prime esperienze lavorative.
Da questo mix nascono pezzi unici, che uniscono le tecniche della lavorazione del legno e del ricamo. Il suo lavoro ha attirato presto l'attenzione di architetti e designer. Le collaborazioni con Aurélie Rimbert, Léa Zeroil e lo studio OUD hanno arricchito il suo approccio e gli hanno permesso di affermare uno stile unico.
Il 2021 è stato un anno importante per lui, perché ha partecipato al Salon Révélations, dove ha incontrato l'architetto Maxime d'Angeac. Da questo incontro è nata l'idea di creare le testate dei letti del nuovo Orient Express, che ora sono esposte al Musée des Arts décoratifs di Parigi.
Nel 2025, il laboratorio partecipa alla mostra Les Nouveaux Ensembliers e crea diversi pezzi per gli architetti dello studio OUD. Nello stesso anno, Jean-Brieuc Chevalier riceve il Prix Talent d’Exception pour l’Intelligence de la Main, un premio dato dalla Fondazione Bettencourt Schueller. Il suo paravento Mille-Fleurs, fatto tutto con intarsio e ricamo, sarà presentato a Homo Faber, a Venezia, nel settembre 2026.
Allo stesso tempo, il laboratorio sta collaborando con le designer tessili Lily Alcaraz e Léa Berliez per creare tessuti in legno da usare nei mobili e nei progetti di interior design, specialmente per i negozi Cartier.