Lydia, cofondatrice dello Studio Ler insieme a Jessica Richard, è sempre stata guidata da una profonda passione per la creazione. Il disegno, in particolare, occupa un posto centrale nel suo percorso e ha fortemente influenzato la sua carriera professionale. Dopo sette anni di studi in design, arricchiti da esperienze al fianco di figure di spicco come Mathieu Lehanneur o Pierre Favresse, ha lavorato come freelance prima di entrare in Ikea, dove ha lavorato per sei anni come architetto d'interni su vari progetti di arredamento.
Nel 2015 ha fondato lo Studio Ler insieme al marito Renato, scalpellino. Entrambi scoprono così il mondo della pietra lavica e della sua smaltatura, un materiale dalle rare qualità estetiche e tecniche. Desiderosi di perfezionarsi, si trasferiscono in Alvernia e studiano alla Scuola di Architettura di Volvic. Lì sviluppano un linguaggio artistico unico, basato sul colore, la materia e la sperimentazione.
La scomparsa di Renato nel 2018 ha sconvolto profondamente questa avventura condivisa. Lei ha comunque deciso di portare avanti da sola lo sviluppo dello studio, spinta da una rinnovata energia creativa e dalla volontà di onorare la loro visione iniziale. Ha quindi trasferito l'atelier in Bretagna, a Saint-Nicolas-du-Pélem, in uno spazio più ampio, ideale per la creazione, la trasmissione e l'innovazione.
Lo Studio Ler diventa un vero e proprio laboratorio di smaltatura su lava, pur conservando una doppia identità artigianale e di design. Questa particolarità permette di affrontare ogni progetto nella sua totalità, dalla materia prima alla concezione formale, coniugando il savoir-faire tradizionale con uno sguardo contemporaneo. Il laboratorio sviluppa pezzi radicati nella ricerca dell’intramontabilità, dove la maestria tecnica dialoga con una spiccata sensibilità artistica.