Marie-Anne Thieffry è un'artista plastica nata nel 1964 in Normandia. Dopo una prima carriera di oltre 25 anni come direttrice artistica nel mondo della pubblicità, nel 2005 ha deciso di dedicarsi completamente alla creazione manuale, aprendo il proprio laboratorio.
Laureata all’ESAG-Penninghen e all’ENSAAMA-Olivier de Serres in architettura d’interni, oggi mette la sua maestria al servizio di un materiale che reinventa con poesia: il cartone riciclato. Attraverso una tecnica unica, che lei chiama «pizzo di cartone», esplora le potenzialità espressive di questo materiale umile, che ritaglia, accartoccia, intreccia o incolla per creare sculture e lampade caratterizzate da leggerezza e raffinatezza.
Sensibile alle tematiche ecologiche, il suo lavoro si inserisce in un percorso di rivalutazione dei materiali trascurati, in cui ogni opera mette in discussione il nostro rapporto con la materia, il gesto e la luce. Ispirata da architetti come Frank Gehry o Shigeru Ban, unisce rigore tecnico, creatività e trasmissione.
Vincitrice del Premio del Pubblico alla Triennale Internazionale della Carta nel 2017 e del Premio Europeo delle Arti Applicate nel 2022, Marie-Anne Thieffry è sostenuta anche dalla Fondazione Rémy Cointreau, che ha contribuito all’acquisto delle attrezzature essenziali per il suo laboratorio.

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