Grazie a un’infanzia in cui il pasto era una vera e propria forma d’arte, Marion Graux ha sviluppato una sensibilità unica per la ceramica. Nella sua famiglia, la cucina era il cuore della casa, un luogo di condivisione, di piacere e di educazione. Cucinare non solo permetteva di creare momenti di gioia attorno a tavolate numerose, ma anche di insegnare ai bambini il rispetto per le stagioni e la bellezza della natura. Questa passione per la cucina va di pari passo con una profonda consapevolezza del piacere che può offrire l’arte del buon mangiare.

È con questa filosofia che Marion crea i suoi piatti. Sono parte dell’anima della tavola, invitando ognuno a riflettere sull’armonia tra colori, materiali e sapori. Allestire una tavola, per lei, è come dipingere un quadro: un terreno di gioco dove l’espressione personale prende forma attraverso combinazioni sottili. I suoi oggetti in ceramica arricchiscono questa esperienza, rendendo omaggio a chi si siede a tavola.

Anche se lavora soprattutto su commissione per chef e, a volte, per architetti, il suo atelier è aperto a tutti. I visitatori possono scegliere qualche pezzo unico tra le sue creazioni, o magari portarsi a casa un mazzo di fiori secchi, in omaggio alla storia del posto.

Dopo una carriera nel campo dello styling culinario, Marion si è dedicata completamente alla ceramica nel 2010. Lavora su commissione per ristoranti e collabora con diversi negozi. Le sue creazioni, realizzate in piccole serie, si distinguono per la loro sensibilità, i colori vivaci e la capacità di reinventare le stoviglie di tutti i giorni.

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