Maxime Perrolle nutre da sempre un grande fascino per il mondo vegetale, e in particolare per gli alberi, veri e propri testimoni del tempo e della natura. Questa passione lo ha portato naturalmente a lavorare il legno, un materiale vivo che lui modella con una maestria rara.
Dopo essersi formato nell’ebanisteria e poi nella tornitura artistica alla scuola di Escoulen, uno dei centri di riferimento a livello mondiale in questo campo, ha aperto il suo primo laboratorio a Ivry-sur-Seine prima di entrare, nel 2022, il prestigioso JAD (Jardins des Métiers d’Art et du Design) a Sèvres. Lì dà vita a creazioni contemporanee in cui tradizioni secolari e audacia moderna si fondono.
Tra tornitura, intaglio, bruciatura e delicate patine naturali, Maxime lavora il legno con una precisione e una sensibilità che vanno oltre la materia stessa. Le sue opere, spesso di formato medio o grande, evocano sia la fragilità che la forza degli alberi, giocando con la luce, le texture e le forme, traendo ispirazione dalla natura e dalla raffinatezza della ceramica giapponese.
Insignito di premi prestigiosi (Premio per i Giovani Artisti dell’Artigianato d’Arte nel 2019, Fondazione Rémy Cointreau nel 2023) ed esposto nelle più importanti fiere internazionali come la Biennale Révélations al Grand Palais o la Milano Design Week, è considerato uno dei talenti più promettenti nel campo della tornitura artistica contemporanea. Le sue opere conquistano sia le gallerie che le grandi case di lusso, come Cartier.
Oltre alla creazione, Maxime si dedica con passione alla trasmissione del mestiere, convinto che la ricchezza di questo mestiere stia proprio nella condivisione e nella continuità.
Scolpendo ogni pezzo, rende omaggio all’albero, regalando a quest’ultimo una seconda vita in cui la tradizione dialoga con l’innovazione, in un equilibrio sottile e poetico.