Fin da bambina, Regina Dejiménez ha avuto un legame istintivo con i tessuti. Avvicinata a questo mestiere fin da piccola da sua madre, stilista e sarta, ha imparato a lavorare con i tessuti, ha imparato alla perfezione le tecniche di cucito e ha sviluppato un grande amore per i materiali e l'arte artigianale. Questa formazione di base l'ha resa una delle figure di spicco della scena contemporanea, fondendo arte tessile, artigianato e scultura.

Dopo aver studiato belle arti all'Università di Barcellona, con una specializzazione in scultura e tessuti, Regina Dejiménez ha sviluppato un percorso artistico che si colloca all'incrocio tra diverse discipline. La sua ricerca la porta ben oltre gli studi accademici: i viaggi giocano un ruolo fondamentale nel suo percorso creativo. Grazie a diverse borse di studio per scambi culturali, ha viaggiato in varie regioni e ha arricchito il suo approccio entrando in contatto con l'artigianato locale. In Cile ha studiato la filatura e la tessitura mapuche; in un villaggio delle Asturie, dove ha vissuto per tre anni, ha imparato dalle donne del posto le tecniche tradizionali del ricamo traforato e del lavoro a maglia. Queste esperienze ispirano un corpus di opere profondamente radicato nella memoria dei gesti e nella trasmissione del sapere.

Dal 2005, l'artista sviluppa uno stile tessile distintivo che fonde tecniche artigianali tradizionali con la sperimentazione contemporanea. L'uncinetto, la tessitura, la scultura, la filatura e il lavoro tridimensionale si fondono in opere caratterizzate da trame organiche, spesso realizzate con materiali naturali o riciclati. Per Regina Dejiménez, i tessuti vanno ben oltre il semplice ambito decorativo. Il suo lavoro è guidato dal fascino per i fenomeni naturali e dalle trasformazioni della materia nei suoi vari stati: solido, liquido e gassoso. Esplora le connessioni tra micro e macro, i legami invisibili che uniscono gli elementi e il modo in cui la materia si trasforma costantemente. Le sue opere, al tempo stesso scultoree e delicate, esplorano la memoria, il corpo, il tempo e lo spazio attraverso trame avvolgenti e composizioni tattili.

Questa ricerca si concretizza in installazioni site-specific pensate per interagire con l'architettura e alterare la percezione dello spazio. Nel 2020 ha portato a termine il suo primo grande progetto con la realizzazione di sette pannelli intrecciati in corda per il NOBU Hotel di Barcellona, in collaborazione con il Rockwell Group. Da allora, ha intrapreso numerosi progetti per hotel, spazi abitativi e case di moda, collaborando in particolare con il gruppo Adolfo Domínguez, lo Zambra Hotel a Malaga e l'AYSLA Kingston Hotel a Maiorca.

Il suo lavoro, al tempo stesso organico e sperimentale, le ha fatto guadagnare un crescente riconoscimento sulla scena internazionale. Vincitrice del Premio Nuevos Entornos Creativos al Madrid Design Festival e di Amazon 2024, oltre che del Premio di Artigianato d’Avanguardia della Comunità Valenciana nel 2023, è stata anche finalista ai Premi Nazionali Spagnoli di Artigianato. Nel 2023, il suo lavoro è stato presentato alla Biennale di Cheongju in Corea del Sud nella mostra *Soul and Matter*, curata da Rubén Torres.

Artista, artigiana e insegnante, condivide la sua arte dal 2012. Regina Dejiménez crea opere che uniscono tradizione e modernità, artigianato e architettura, materia e percezione. Attraverso le sue creazioni, cerca soprattutto di aprire nuovi orizzonti all'immaginazione sensoriale.

Foto: © Natalia Vazquez

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