Questo workshop esplora un approccio unico al volume, basato sulla creazione di forme utilizzando esclusivamente la loro superficie. Piuttosto che lavorare con materiali solidi, l'attenzione è rivolta alla concezione del volume come involucro costruito con il tessuto.
Per farlo, i partecipanti usano un materiale specifico: l'organza, un tessuto di cotone sottile che è leggero, trasparente e abbastanza strutturato da mantenere la sua forma. Attraverso varie tecniche di cucito – assemblaggi, pieghe, tensione e sovrapposizioni – imparano a modellare lo spazio e a creare forme tridimensionali senza ricorrere a una struttura rigida.
Durante il workshop, questa pratica offre un approccio nuovo ai concetti di linea, superficie e volume, esplorando al contempo il rapporto tra spazio vuoto e pieno, opacità e trasparenza, struttura e flessibilità. Incoraggia lo sviluppo di un approccio che sia al tempo stesso tecnico e sensibile, all’incrocio tra cucito e ricerca formale.
Al termine della formazione, i partecipanti saranno in grado di:
Il workshop inizia con una presentazione di riferimenti artistici incentrati sul volume e sulla trasparenza. Angélique Lefèvre attinge in particolare alle opere di Do Ho Suh, Lee Fimin e Mariko Kusumoto. Presenta inoltre il proprio approccio, spiegando le sue scelte: l’uso dell’organza, della trasparenza, del bianco e della tecnica che ha sviluppato.
Il suo obiettivo è insegnare ai partecipanti come lavorare con i tessuti in tre dimensioni e mettere in risalto l'interazione tra spazi vuoti e pieni: un processo molto delicato che Angélique Lefèvre trasmette con pazienza e passione.
I partecipanti scelgono poi una forma da creare: un tratto del viso, un oggetto, un elemento di arredo o una forma legata al cibo. In base a questa scelta, vengono guidati nella definizione di un metodo di lavoro che sia al tempo stesso estetico e tecnico.
Il lavoro si basa sull’uso di forme in gesso, che fungono da base per costruire le forme. Il tessuto, a volte inumidito, viene drappeggiato su queste forme e poi modellato tramite la cucitura. Alcune forme in gesso vengono fornite in anticipo per evitare i tempi di asciugatura.
Su questi supporti vengono tracciate le linee di cucitura in base al comportamento del tessuto. Viene quindi creato un cartamodello per consentire un taglio preciso dell’organza. Ogni pezzo viene segnato per indicare le linee di cucitura e la trama del tessuto.
I pezzi vengono appuntati al gesso e assemblati gradualmente. Vengono utilizzate varie tecniche di cucito, come il punto invisibile o il punto zigzag, a seconda dell’effetto desiderato. Questo lavoro richiede precisione e attenzione: le cuciture vengono realizzate con un ago molto sottile e filo trasparente, punto per punto.
Un passaggio delicato consiste nel rifinire alcune cuciture senza supporto, una volta rimosso il gesso, in modo che non rimanga nulla all’interno della forma.
Al di là della tecnica, il laboratorio mira a insegnare ai partecipanti come padroneggiare un tocco discreto, in cui le cuciture passano in secondo piano per mettere in risalto la forma. I partecipanti sviluppano così il proprio modo di lavorare ed esprimere la propria intenzione artistica.
Mattina e pomeriggio
Mattina e pomeriggio
Mattina e pomeriggio
Mattina e pomeriggio
Mattina e pomeriggio
Angélique Lefèvre vive e lavora in uno studio a Parigi. Il suo lavoro offre un'interpretazione poetica del mondo contemporaneo, sviluppata attraverso un processo in più fasi.
Grazie alla sua formazione in discipline umanistiche, ha inizialmente sviluppato un interesse per le narrazioni e le storie umane. La sua esperienza come rigattiera ha poi affinato la sua visione degli oggetti: dai più comuni ai più unici, tutti assumono un valore speciale col passare del tempo. Infine, ha seguito una formazione come modellista, dove ha imparato a trasformare una superficie piana in una forma tridimensionale, un'abilità che ha lasciato un segno indelebile nella sua pratica artistica.
Il suo lavoro ha attirato rapidamente l’attenzione delle principali case di moda. Sotto la direzione di Leïla Menchari, ha creato oggetti per Hermès destinati alle vetrine del negozio al 24 di Faubourg Saint-Honoré: borse, animali, elementi architettonici e pasticcini. Ha anche collaborato con Dior a una versione della borsa Lady Dior presentata in una mostra itinerante in Asia, nonché con Patek Philippe all’orologio da donna Twenty~4.
Lavora anche per Van Cleef & Arpels e Sisley, oltre che per collezionisti privati. Alcuni pezzi diventano vere e proprie sculture, come una Leica baffuta, un baule da cabina Louis Vuitton o un busto di Jean Paul Gaultier.
Le sue opere sono entrate a far parte di collezioni pubbliche, in particolare al FRAC Normandie nel 2007 con *Jeune fille au MP3*, e poi al centro d’arte P.O.C. di Galila in Belgio nel 2020 con *Madame De I.*
Oggi il suo lavoro si concentra sugli oggetti di uso quotidiano e sui loro imballaggi termoformati. Trasforma queste forme cave in volumi solidi, conferendo loro una nuova presenza. Attraverso questo approccio, esplora i temi del riciclaggio e dell’upcycling nell’arte.
Formation finançable à 100 % par l’AFDAS, ou une prise en charge en partie par d’autres opérateurs tels que le FAFCEA, l’AGEFICE, le FIFPL, l’OPCO EP etc.
Hébergement et restauration compris
Si vous êtes concerné·e·s, nous vous invitons à contacter notre service commercial en amont via « Demande d’information » afin de constituer votre dossier, ou à effectuer directement votre inscription via la page de la formation choisie.
À noter : Pour les candidatures AFDAS, afin de prévenir toute annulation tardive dans un délai de trois semaines avant le début de la formation, Campus Mana se réserve le droit de facturer aux candidats , des frais d’annulation à hauteur de 30 % du coût de la formation. Ces frais correspondent à l’engagement de la place, aux coûts administratifs et matériels engagés, ainsi qu’à l’impossibilité de réattribuer le poste à un autre stagiaire dans des délais suffisants."