Questo breve corso ti offre un’immersione nel mondo del filo e dell’arte tessile, a metà strada tra sperimentazione e creazione.
Partendo da fibre naturali, filo di rame, materiali di recupero ed elementi vegetali, esplora le tecniche dell’uncinetto, dell’annodatura e della tessitura per dare vita a sculture, opere da parete o forme autoportanti.
I partecipanti imparano a progettare volumi diversi – tubi, sfere, strutture portanti, in formati piccoli o grandi – e a realizzare oggetti come lampade, sculture o gioielli, combinando fili metallici, tessuti, carta rinforzata e fibre varie.
Radicato in un approccio attento all’ecologia dei materiali, il percorso di Michèle Forest mette in discussione il nostro rapporto con il vivente. Attraverso l’attenzione rivolta alle materie prime e alla loro origine, si inserisce in una riflessione al tempo stesso poetica e impegnata, legata alle sfide ambientali contemporanee.
Al termine del corso, il partecipante sarà in grado di:
Questo corso ti propone di esplorare l’uncinetto come un vero e proprio strumento di creazione plastica, ben oltre i suoi tradizionali usi tessili. Attraverso un approccio sia tecnico che sperimentale, i partecipanti sviluppano la loro pratica inserendola in un percorso artistico personale, orientato alla creazione di volumi e oggetti.
La ricchezza di questo corso sta nella varietà dei materiali utilizzati. Prima dell’inizio, ognuno è invitato a raccogliere elementi che possano alimentare la propria ricerca: oggetti di recupero o riutilizzati, scarti industriali o domestici, elementi vegetali (fibre naturali, semi, corteccia, legno, ramoscelli), fili e materiali tessili insoliti. Questo processo di raccolta continua in loco per tutta la durata del corso, trasformando la raccolta in un vero e proprio processo creativo.
Ogni partecipante viene accompagnato nella progettazione e nella realizzazione di uno o più pezzi originali, o di prototipi sperimentali, combinando l’uncinetto a mano con materiali vari. I volumi prendono forma a partire da materiali semirigidi, o resi rigidi dopo l’assemblaggio, che conferiscono ai pezzi la loro struttura e la loro dimensione scultorea. Il campo delle possibilità rimane volutamente aperto: scultura, gioiello, lampada, opera da parete o oggetto ibrido. Ognuno procede al proprio ritmo, in una dinamica di sperimentazione e ricerca.
Michèle Forest trasmette sia le sue tecniche che il suo approccio artistico, alimentato dalle sue stesse ricerche. Offre un accompagnamento personalizzato, suggerendo spunti adatti a ogni progetto, incoraggiando al contempo ciascuno a sviluppare un proprio linguaggio creativo.
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Per Michèle Forest, il filo non è mai solo un semplice materiale. Diventa struttura, linguaggio, legame. A metà strada tra il costruttivismo e le tecniche tessili tradizionali, il suo lavoro sviluppa un vocabolario scultoreo in cui gesti pazienti e sperimentazioni contemporanee si incontrano.
In un rapporto profondamente tattile con la materia, l’artista compone utilizzando fibre naturali, fili, ma anche oggetti lavorati o raccolti in natura. Integrati nel cuore del tessuto, questi elementi danno vita a forme organiche, a metà strada tra evocazioni vegetali e presenze animali. L’uncinetto, l’annodatura e la tessitura diventano così strumenti di costruzione, capaci di generare volumi, tensioni e architetture.
Riproponendo un mezzo espressivo ancestrale, Michèle Forest ne ridefinisce gli usi e sfuma i confini tra arte e artigianato. Il suo lavoro si inserisce in una temporalità lenta, attenta ai materiali e alla loro provenienza, in contrasto con le logiche della produzione veloce e del consumo immediato.
Laureata all’École Supérieure des Arts Appliqués Duperré di Parigi e membro degli Ateliers d’Art de France, sviluppa parallelamente un’attività di divulgazione, condividendo le sue ricerche e i suoi gesti con un pubblico variegato.
Le sue opere sono state esposte sia in Francia che all’estero, in particolare in Corea del Sud, a Hong Kong, nonché nell’ambito delle biennali Révélations, in Francia e in Cina.
Attraverso il filo, annodato, intrecciato o lavorato all’uncinetto, si delinea una riflessione più ampia sul vivente. Tra fragilità e resistenza, scomparsa e trasformazione, le sue opere mettono in discussione i rapporti di interdipendenza tra l’uomo, gli animali e l’ambiente. Una pratica al tempo stesso poetica e impegnata, che invita a ripensare il nostro modo di abitare il mondo.
Formation finançable à 100 % par l’AFDAS, ou une prise en charge en partie par d’autres opérateurs tels que le FAFCEA, l’AGEFICE, le FIFPL, l’OPCO EP etc.
Hébergement et restauration compris
Si vous êtes concerné·e·s, nous vous invitons à contacter notre service commercial en amont via « Demande d’information » afin de constituer votre dossier, ou à effectuer directement votre inscription via la page de la formation choisie.
À noter : Pour les candidatures AFDAS, afin de prévenir toute annulation tardive dans un délai de trois semaines avant le début de la formation, Campus Mana se réserve le droit de facturer aux candidats , des frais d’annulation à hauteur de 30 % du coût de la formation. Ces frais correspondent à l’engagement de la place, aux coûts administratifs et matériels engagés, ainsi qu’à l’impossibilité de réattribuer le poste à un autre stagiaire dans des délais suffisants."