Questo workshop esplora i tessuti contemporanei come mezzo scultoreo, consentendo la creazione di superfici tessili bidimensionali e tridimensionali utilizzando tecniche di annodatura combinate con tubicini di vetro e miscanto. I partecipanti lavoreranno con un materiale innovativo a base biologica, stampandolo in 3D, per aggiungere texture e qualità tattili a ogni creazione. Uno spazio in cui le tecniche tradizionali e la sperimentazione contemporanea si fondono per dare vita a opere originali e sostenibili.
Alla fine del corso, i partecipanti saranno in grado di:
Questo workshop invita i partecipanti a esplorare il filo come mezzo creativo – al di là dei tessuti tradizionali – per progettare forme tridimensionali e sculture uniche. Attraverso un approccio che è al tempo stesso tecnico e sperimentale, ogni partecipante imparerà a trasformare cordoncini e perline tubolari in superfici e strutture scultoree, sviluppando al contempo la propria visione artistica.
Il programma permette ai partecipanti di lavorare in fasi progressive: comporre strisce, creare pannelli e motivi, per poi assemblarli in forme cilindriche e strutture nello spazio. Il disegno e lo schizzo vengono utilizzati come strumenti di progettazione per immaginare forme innovative, che ogni partecipante potrà poi dare vita. L'obiettivo: sviluppare un'opera personale, originale ed espressiva che rifletta un universo creativo unico.
Il workshop prevede anche l'uso del filamento Novifil, un materiale innovativo e sostenibile. Di origine biologica, biodegradabile e privo di additivi petrolchimici, Novifil combina un polimero di origine vegetale (PLA) con fibre naturali di miscanto. Coltivata nei pressi di Fontainebleau, questa erba perenne non richiede né irrigazione né input chimici, favorisce la biodiversità e cattura il carbonio. Le creazioni realizzate con Novifil rivelano una texture organica e una naturale tonalità dorata che risplende alla luce e arricchisce le forme.
Al di là degli aspetti tecnici, Marion Chopineau e Alexandre Carpentier invitano i partecipanti a ripensare il rapporto tra mano, macchina e materiale, offrendo uno spazio creativo in cui convergono precisione, sensibilità e consapevolezza ecologica. I partecipanti torneranno a casa con nuove competenze, esperienza pratica e un oggetto finito che riflette il proprio linguaggio creativo.
Il workshop si concentrerà sull'apprendimento della stampa 3D di tubi di miscanto, con coppie di partecipanti formate ogni giorno.
Decorazioni piatte e volumi scolpiti realizzati con cordoncini tessili e perline tubolari
Mattina
Pomeriggio
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Dopo aver studiato arti applicate all’École Olivier de Serres di Parigi, Marion Chopineau ha sviluppato un percorso creativo a cavallo tra il design tessile e la ricerca formale. Collabora con grandi case di moda, per le quali disegna ricami, accessori e pezzi sperimentali, mentre porta avanti un lavoro personale incentrato sulla trasformazione dell’artigianato.
Il suo approccio si basa sull'ibridazione delle tecniche: vimini, macramè, maglia e modellatura si fondono in installazioni in cui il tessuto diventa struttura. Riutilizzando e combinando queste pratiche, sviluppa un vocabolario visivo unico, al tempo stesso tecnico e sensibile.
La questione del volume è centrale nel suo lavoro. Attraverso la tessitura circolare o la modellatura direttamente sul corpo, crea forme che oscillano tra oggetto, ornamento e architettura. I suoi pezzi, composti da reti di fili e moduli, evocano costruzioni leggere, quasi immateriali, a cavallo tra struttura e organico.
Le Parures-Matriochkas estendono questa esplorazione. Realizzate in vetro e fili, sono strutturate come volumi annidati, capaci di adattarsi al corpo o di liberarsene. A metà strada tra gioielleria e vimini, queste opere si basano su tecniche di annodatura ripetitive, radicate in un processo a lungo termine in cui il gesto diventa il processo stesso.
La loro geometria frammentata evoca molteplici riferimenti: strumenti di misura, forme celesti, strutture architettoniche. Questi oggetti richiamano alla mente quadranti, sfere o meridiani, collocando l’opera all’interno di una riflessione più ampia sul ciclo, il ritmo e la trasformazione.
Concepiti come architettura indossabile, questi ornamenti conservano la memoria del corpo pur esistendo in modo autonomo. Oscillano tra protezione e ornamento, tra struttura e involucro, affermando una visione dei tessuti come spazio di costruzione, sia formale che simbolico.
Formation finançable à 100 % par l’AFDAS, ou une prise en charge en partie par d’autres opérateurs tels que le FAFCEA, l’AGEFICE, le FIFPL, l’OPCO EP etc.
Hébergement et restauration compris
Si vous êtes concerné·e·s, nous vous invitons à contacter notre service commercial en amont via « Demande d’information » afin de constituer votre dossier, ou à effectuer directement votre inscription via la page de la formation choisie.
À noter : Pour les candidatures AFDAS, afin de prévenir toute annulation tardive dans un délai de trois semaines avant le début de la formation, Campus Mana se réserve le droit de facturer aux candidats , des frais d’annulation à hauteur de 30 % du coût de la formation. Ces frais correspondent à l’engagement de la place, aux coûts administratifs et matériels engagés, ainsi qu’à l’impossibilité de réattribuer le poste à un autre stagiaire dans des délais suffisants."